Instagram, marketing per Millennial

di Mircko Locatelli

Instagram oggi può essere definita come la piattaforma social media preferita dai millennial di tutto il mondo.

 Dal canto suo può contare su più di 300 milioni di utenti attivi e sul fatto che, secondo una recente ricerca del noto PEW RESEARCH CENTER,  il 53% delle persone tra i 18 e i 29 anni (la maggior parte della generazione millennial) utilizza attivamente la piattaforma ogni giorno.

 

Millennial Instagram

 

Quello che rende davvero interessanti questi dati è che Instagram, da poco tempo, ha aperto le porte a tutte le aziende, permettendo di iniziare a creare (e pagare) inserzioni pubblicitarie sulla famosa piattaforma.

Dopo mesi di test, formati di annunci e di lavoro con alcuni brand selezionati, potremmo finalmente vedere se il miliardo di dollari pagato da Facebook per Instagram nel 2012 è valso la pena. Gli inserzionisti potranno beneficiare di un audience fortemente "targettizzato" basato sugli interessi personali, sull'età , il sesso e dati di posizione grazie ad un accesso di Instagram alla profilazione comportamentale di Facebook. 



Per entrambe le tipologie di messaggi pubblicitari (immagini e video) Instagram ha anche creato un formato di annuncio a carosello, che permette fino a tre immagini per aiutare i brand a rendere più efficace la propria comunicazione ed essere più convincenti.

 

Nelle prossime settimane verranno introdotte alcune opzioni finalizzate alla "call-to-action" per gli utenti al fine di far installare applicazioni, acquistare prodotti o registrarsi per ricevere informazioni.Finalmente sarà possibile avere un ROI misurabile anche su Instagram.

Lato utente le resistenze non si sono fatte attendere, sicuramente perché Instagram è stato da sempre caratterizzato per l'assenza di pubblicità. Ma questo, secondo i brand, è proprio uno dei motivi per i quali l'advertising nella piattaforma sarà più efficace, addirittura fino a 2,9 volte, rispetto alla classica pubblicità online.

In conclusione possiamo dire che i risultati di un annuncio ben posizionato potrebbero essere considerevoli, ma c'è anche il rischio reale di annoiare il pubblico, imponendo il brand su di loro senza contestualizzarlo in maniera adeguata all'interno del social. Sarà quindi compito dei Social media manager e dei Copywriter dimostrare quanto bene il brand e l'azienda capiscono il loro pubblico creando annunci con contenuti simili e non distinguibili dal contenuto nativo. 

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